Essere giovani dentro

Essere giovani dentro …

Il segreto della vita è morire giovani, … ma il più tardi possibile.

Morire giovani?

Di cosa parleremo oggi???

Di elisir di lunga vita???

Anche!

Scherzi a parte, la frase da cui parto, fa parte di un altro dei 29 pensieri Zen che commenterò con voi … per tutti noi, in questo periodo, come vi ho anticipato nell’articolo precedente … (Desidero vivere Zen)

Morire giovani, ma il più tardi possibile …
Un controsenso? NO!! Una grandissima verità, l’elisir che forse tutti cerchiamo invano e che è strettamente correlato alla modalità con cui affrontiamo la vita e le sue dinamiche…
Avete presente il Fanciullino del Pascoli???

Ecco, proprio quello!!
Sto parlando di quella freschezza interiore che sprigiona la nostra energia animica e a cui noi diamo sempre un sacco di legnate, per poi ricorrere alla chirurgia estetica e a un sacco di altre iniziative per conservare o riacquistare la bellezza e la giovinezza smarrite …

Temiamo l’invecchiamento corporeo, mentre in realtà è la vecchiaia interiore quella che dovremmo temere, quella che ci rende persone rigide, giudicanti, sempre pronte a scuotere la testa e a lanciare strali e sentenze …
Il peggior nemico per il nostro benessere esteriore,  è quello di avere un cuore fisiologicamente giovane ma tendere ad avere un atteggiamento da vecchio.
La vecchiaia esterna è solo espressione non degli anni che passano, ma della modalità con cui abbiamo scelto di vivere …

Avete notato come ci siano personaggi anche celebri che l’età rende solo più affascinanti?
Non è sicuramente una ruga a pregiudicare la bellezza di un viso, né un capello bianco che ha deciso di venire a farci visita , … anche perché, come sempre, noi pensiamo o meglio standardizziamo tutto e tutti e quindi abbiamo detto che fino a questa età è così e poi sarà cosà …

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Ma chi l’ha detto?
A volte la natura, giustamente, riprende in mano le redini delle situazioni e ci stupisce e così troviamo persone che a 18/20 anni hanno i capelli bianchi o i capelli se li visti veramente scivolare altrove …

E allora, dov’è il problema?
Il problema siamo noi a crearcelo, con i nostri stereotipi ed i pensieri limitanti … e a generare una società dove tutto è ingabbiato, invecchiato con cura e poi rigorosamente rimanipolato per  riottenere la ” bellezza e la spensieratezza” annientate … chimicamente” e con bisturi …

Se abbiniamo il colore all’età, saremo terrorizzati dal primo filo bianco che svetta tra le nostre chiome …  Se pensiamo che solo zio Guglielmo novantenne debba essere pelato, vedere i propri ricci scivolare via ci creerà angoscia …, ma se pensiamo finalmente che al mondo NON ESISTANO TANTO LE NOSTRE LEGGI, quanto ALTRE … allora tutto troverà e trova il suo giusto collocamento e senso …

Ma la vita è ben altro e queste logiche ingabbianti vanno spacchettate e rivisitate indubbiamente per cercare di coltivare la freschezza senza tempo dello stare bene dentro, l’elisir che a noi manca … e che ci rende veramente vecchi anzitempo …
Basta quindi con tutti i pensieri che ci annientano …

Questo è il tempo per coltivare quella giovinezza interiore che ci permetterà di morire a 102 anni, ancora piccoli nelle nostre emozioni e di conseguenza nelle nostre azioni, non perché affetti da qualche strana patologia azzerante, ma perché capaci ancora di sorridere, di commuoverci, di partecipare, di giocare, di essere leggeri e innamorati dell’amore e della vita e di ciò che essa ci porta …
Per conservare questa “giovinezza interiore”, che nessun bisturi può riportarci, dobbiamo lavorare parecchio su di noi, sulla nostra parte più profonda e non visibile …

Oggi proviamo quindi a fare insieme un po’ di ginnastica ristrutturante …

  • Partiamo pensando al punto della nostra esistenza in cui ci troviamo …
    Problemi???
    Come ci sentiamo?
    Cosa ci infastidisce e ci gira e rigira dentro dentro?
    Forse è tempo di lavorare un pochetto sulle nostre prese di decisione.
    Pensiamo a ciò che motiva le nostre decisioni.
    Spessissimo viviamo di “se” e di rimpianti … , infelici e felicemente insoddisfatti …
  • In genere tutto nasce dal nostro desiderio di sentirci accolti e parte sia della famiglia d’origine, che del gruppo sociale in cui siamo nati.
    Per essere accolti cerchiamo di rispondere al meglio alle loro richieste, facendo combaciare il “sé” che loro ci propongono per noi, con noi”.
    Cercherò di essere più chiara …esemplificando…
    Fin da piccoli ci accorgiamo che mamma e papà vogliono che siamo dei bravi bambini, studiosi ….
    Comprendiamo così velocemente che bravi sono coloro che fanno certe cose e non ne fanno altre, che parlano in questo modo, che si relazionano così, anzichè cosà …
    Visto che desideriamo parecchio sentirci appagati nell’ appartenenza cerchiamo di rientrare in quei canoni, per essere definiti “bravi bambini”.
    Crescendo continuiamo ad adottare la stessa modalità di “adeguamento al sé collettivo”, a scapito dei nostri desideri, sogni e vere indole …
    Voler far parte di una comunità è normale, ma spesso si finisce con il basare ogni nostra  decisione su ciò che gli altri ritengono sia giusto per noi e questo ci condurrà inevitabilmente a provare poi rimpianto, delusione e affaticamento anche fisico …
    E’ tempo di mettere “fine ai dovrei”, per portare avanti i “voglio” o meglio i desidero e mi attivo per” …
    Lo psicologo Clayton Barbeau ha voluto descrivere cosa accade quando lasciamo che siano le pressioni esterne a modellare cosa pensiamo di “dover” fare e ha sostenuto che provenendo da un sentimento di colpevolezza e di paura, anziché da un sano meccanismo di scelta, quei dovrei rischiano di renderci persone infelici e insoddisfatte.
    Sforziamoci allora di pensare a quello che vogliamo veramente fare e non a quello che pensiamo di “dover” fare,  perché è stato qualcun altro a dircelo o perché tutti fanno così, si comportano così …
    La “passione” è un ELISIR straordinario, proviene dalla nostra autenticità  e ci permette di sentire che, con le nostre decisioni, noi stiamo finalmente onorando noi stessi anziché provare a essere o a soddisfare qualcun altro.
    Abbiamo voglia di salire sull’altalena e dondolarci???
    Facciamoloooo!!!
    Non sta scritto da nessuna parte, se non nelle nostre teste e pensieri limitanti che solo i bimbi di tre anni lo possano fare …
    Si tratta di qualcosa di estremamente personale e quindi solo noi possiamo definire che cosa riteniamo veramente  “autentico” e normale.
  • Scopriamo allora  quali sono i nostri valori, perché sono l’essenza delle nostre credenze.
    Possono essere di carattere religioso o spirituale, ma devono necessariamente riflettere la nostra personalità e ciò che più ci soddisfa.
    La ricerca ha dimostrato che quando non viviamo in accordo con i nostri valori, rischiamo di sentirci infelici e demotivati, stanchi e depressi e ad assumere l’atteggiamento di single acide,/ acidi sempre pronte/i a procrastinare  perché insoddisfatte/i delle attività che svolgiamo o delle relazioni che coltiviamo …
    Leggerezza, ci vuole leggerezza!!!
    E il coraggio di essere autentici, facendo ciò che ci aggrada …

    Sbagliato???
    No!!!
    Sbagliato o azzerante è solo ciò che lede il circostante, gli altri, la natura …, ma se
     le mie azioni non toccano gli altri e stanno bene a me … siamo a cavallo…
    Grande dilemma???
    Se non ci fermiamo mai a rifletterci su di noi e sui nostri bisogni reali, come possiamo soddisfarli???
    Se diamo sempre la priorità ai bisogni e ai desideri altrui, potremmo non conoscere cosa desideriamo e far fatica a scoprire quali sono i nostri valori nella vita.
    Prendiamoci  il tempo necessario per  esaminare le nostre esperienze passate e pensare alle cose che ci hanno fatto sentire soddisfatti della vita e cerchiamo di realizzarne altre , simili a quelle, se non uguali…, di viverle, di coltivarle …
    Poniamoci delle domande che ci aiutino a riflettere su noi stessi, su cosa amiamo, cosa ci piace, cosa vorremmo fare …
    Molte persone non si sono mai prese la briga di sedersi e scoprire quali sono i loro valori e se e come coltivarli. Dedichiamo un po’ di tempo  a chiederci cosa consideriamo “giusto” e cosa no e perché …
    Ripensiamo alle occasioni in cui ci siamo sentiti felici, sereni, appagati …
    Che cosa stavamo facendo?
    Con chi eravamo?
    Dove??
    Chiediamoci semplicemente perché quel dato evento o quella data situazione hanno contribuito a renderci felici e ora non lo siamo?
    Che cosa è cambiato rispetto a quel giorno, a quel tempo?
    Perché?
    Cosa possiamo fare  per portare quello stesso sentimento anche in altri ambiti della nostra vita?
    Pensiamo alle volte in cui ci sei sentiti bene,  appagati, in pace con il mondo e noi stessi e soddisfatti.
    Quali bisogni o desideri avevamo esaudito?
    Che cosa abbiamo considerato particolarmente significativo riguardo a quell’esperienza?
    Perché???
    Ci sono degli argomenti che ci infiammano al solo pensarci o sentirne parlare?
    Come, in che modo ci influenzano?
    Che cosa sembra renderci veramente felici  e persone solari ed appagate?
    C’é qualcosa che non ci soddisfa? Ch’è? Di cosa si tratta??
    Proviamo a trascrivere queste domande e a darci una risposta, magari cercando anche on line che cosa è un valore e quali sono i valori più comuni.
    Ognuno di noi degli ambiti nei quali si sente “abile” e delle “imprese” che ha compiuto da solo e di cui ne va fiero …
    Qual è la cosa in cui ci siamo sentiti  soddisfatti, perchè da soli abbiamo realizzato quella determinata cosa???
    Questi sono possibili valori, come l’ indipendenza, l’autonomia o l’ ambizione.
    Io, per esempio, mi sento molto appagata nell’essere in grado di esprimere la volontà angelica come Channelling e nel mio lavoro, perché oltre alla lingua, posso esprimere la mia vena artistica, creativa …
    In questo caso tra i possibili valori ci sono la creatività, l’esplorazione, la fantasia e la visione.
    Ricordiamoci che i nostri valori sono nostri ed ognuno ha i propri.
    Non giudichiamoli mai secondo gli standard altrui, perché cadremmo di nuovo nelle limitazioni solite e invecchianti.
    Alcune persone danno importanza alla spontaneità o alla competitività, mentre altre valorizzano l’organizzazione e il lavoro di squadra.
    Non esistono valori “migliori” di altri ma semplicemente valori, capaci di esprimerci e di farci volare e quindi mantenere libero e grande il nostro spirito.
    Pensiamo a che cosa ci piace fare.
    Osserviamo la nostra vita e notiamo se stiamo già facendo qualcosa che ci piace realmente, oppure se lo facciamo raramente.
  • Accorgerci di ciò che amiamo fare e canalizzarlo in modo produttivo per trasformarlo in una passione può aiutarci a esplorare i nostri desideri più profondi.
    Ognuno di noi ha la sua tavola di sogni nel cassetto, di cui a volte neppure abbiamo consapevolezza, abituati come siamo a prenderne le distanze, perché diversi, altro dal sé collettivo …
    Cosa ci possiamo chiedere? Di tutto …

    1. “Qual è quella cosa che ho sempre sognato di fare, ma che non ho mai realizzato?
    2. Che cosa sognavo di diventare o di fare quando ero un bambino?
    3. Ho abbandonato un sogno ritenendolo irrealizzabile?
    4. Di che cosa mi piace leggere o fantasticare?
    5. C’è qualcosa che ho sempre desiderato fare, ma non ho fatto perché temevo di uscire dalla mia zona di agio?” …
    6. E mettiamoci finalmente in gioco … per recuperare i bisogni bambini che giacciono dimenticati in noi …
  • Decidiamo ciò che conta di più per noi e realizziamolo o cerchiamo, se si tratta di una persona, di averla accanto a noi, con noi, rinunciare, sarebbe pura pazzia …
    La vita ci costringe a fare a volte dei compromessi, oppure a non avere il tempo né le energie per riuscire a fare tutto, ma questo non ci autorizza a rinunciare; per farcela ed uscire dal confort, diamoci delle priorità, cercando di  scoprire quali sono le cose a cui attribuiamo maggior valore e questo ci risparmierà la frustrazione di provare ad avere tutto, obiettivo di fatto irrealizzabile.
    “Cosa mi rende felice???”
    “Ok, quella sarà la mia priorità, … mia, solo mia …”
  • A dispetto dei compromessi fatti, quando sentiremo di avere il controllo delle nostre scelte, percepiremo un maggior senso di soddisfazione e un maggior ardore, perché siamo noi e non le aspettative altrui ad assumere il comando.
  • Molto importante subito dopo, per conservare il fanciullo che è in noi, è darci un obiettivo ben preciso, raggiungibile, che potrebbe includere solo noi o anche altre persone; in quest’ultimo caso, anche loro saranno responsabili della sua realizzazione e ci vorrà un lavoro di squadra, senza il quale il lavoro non darà frutti …
    A volte non raggiungiamo il nostro fine ultimo, perché gli  obiettivi sono troppo vaghi, quindi dobbiamo cercare di essere precisi e concreti, almeno il più possibile …, magari dividendoli per fasi, in modo da poterle raggiungere al meglio … e fare spesso una revisione del tratto che stiamo percorrendo.
    Il bambino interiore non conosce l’”Isola del Wow, ma…”.
    Da dove esce questa espressione?
    Da  Martha Beck che usa questa frase per descrivere la paura che spesso affiora, quando la parte bambina di noi entra in azione e la parte vecchia cerca di sabotarla, impedendoci di fare nuove esperienze.
    Io non la conosco molto, perché sono una “bambina vulcanica”, e sempre di più, da un po’ di tempo …
    L’espressione che Martha usa, sta ad indicare che  “wow” rappresenta l’eccitazione o l’ispirazione che ci guida verso la ricerca della nostra passione e il “ma” è invece l’intrusione azzerante o limitante della paura che ci trattiene dal perseguirla.
    Un classico…
  • Ecco allora che il passo successivo, è quello di  praticare la consapevolezza e fare riaffiorare la paura sabotante, per togliercela dai piedi.
    Quando si tratta di uccidere le nostre passioni, l’assassino più crudele è la nostra stessa paura, che arriva in punta di piedi ed è distruttiva a 100.
    Quando è la paura a guidare le nostre decisioni, non ci assumiamo nessun rischio e non ci concediamo di essere liberi.
    Liberi in cosa?
    In tutto!
    Nel lavoro, nell’Amare, nel parlare, nel vivere, nell’acquistare, nel muoverci, nel vestirci … insomma nell’Essere Noi Stessi …
    Pensiamo all’Amore …
    Perché spopolano tanto gli Amori o meglio il sesso virtuale?
    Forse perché è più facile raccontarsi con chi non ti conosce, che con il compagno o la compagna, … ma questo è “diversamente crescere” … è continuare nella propria solitudine il cammino a due …e privarci della realtà, per la pura fantasia.
  • Quella che noi reputiamo vulnerabilità è invece  l’apertura e la libertà costruttiva, che poi sono gli ingredienti chiave che ci connettono a noi stessi e agli altri.
    Spesso il timore si presenta quando siamo talmente concentrati su ciò che potrebbe accadere che non accettiamo ciò che sta succedendo nel qui e ora.
    In questo caso la pratica della consapevolezza potrà esserci di grandissimo aiuto.
  • Cerchiamo di essere pazienti con noi stessi.
    Trovare ciò che ci appassiona,  significa sperimentare e può volerci del tempo, magari anche più del previsto, l’importante è non arrendersi, mai …
    Accettiamo anche  di dover affrontare sfide e ostacoli lungo la strada, perché sono normali e rientrano proprio nella novità e nelle sue variabili.
    Consideriamo ogni prova come un’occasione per apprendere, fare esperienza e avere nuove conoscenze.
    La gentilezza verso noi stessi, sarà doverosa, anche perché alcune persone vorranno giudicare la nostra passione e potrebbero considerarla sciocca, banale, noiosa o semplicemente sbagliata e questo non dovrà mai arrivare ad essere un ostacolo o qualcosa di limitante ..
    Ognuno ha i suoi valori, dobbiamo sempre ricordarcelo e i suoi progetti e obiettivi .
    Riaccendiamo anche le passioni infantili, soprattutto se  la vita sembra diventata troppo noiosa o che la routine abbia preso il sopravvento e che pertanto sia impossibile trovare il tempo per dedicarci ai nostri sogni e alle nostre passioni.
    Ripensare per qualche istante al passato, a volte fa veramente bene, perché c’è sicuramente  stato un momento nella nostra vita in cui abbiamo sognato di perseguire una meta eccitante e coraggiosa e dobbiamo trovare in quel momento la gioia e la “passione” per rifarlo …
  • Colleghiamo i nostri talenti, forse ne abbiamo più di uno ... e possiamo quindi spaziare dalla poesia alla cucina alternativa, alla pittura o alle favolose evoluzioni con la mountain bike  …
  • Per coltivare il nostro bambino interiore e mantenere giovane lo spirito facciamo le cose che abbiamo sempre sognato di fare.
    Non importa quanto siano ardite, rischiose o poco pratiche, quello che dobbiamo fare è lavorare duramente per trasformare i  sogni in realtà, niente altro che questo.
    Abbiamo bisogno di essere alternativi e vivi, molto più vivi di quanto non ci siamo mai concessi, perché questo è amarsiiii …
    E’ molto più probabile che, dimostrandoci coraggiosi, e facendo le cose che abbiamo sempre sognato di fare, riusciremo ad accendere quella scintilla che abbiamo nel cuore.
    Dobbiamo essere determinati nell’inseguire i nostri sogni, a dispetto dei limiti pratici, perfino quelli finanziari, che ci strangolano così tanto, perché siamo pieni di esperienze no e di preconcetti.
    Stabiliamo un piano che ci permetta di sperimentare i nostri sogni, anche se magari solo temporaneamente. Riusciremo a risparmiare il denaro necessario o ad apportare i cambiamenti richiesti, magari con un po’ di tempo ed impegno in più, ma i risultati ci saranno e andranno oltre ogni nostra aspettativaaaa.
    Scegliamo un nuovo hobby,  che possa comunque trasformarsi in una reale passione: ce ne sono numerosi, basta un po’ di fantasia e voglia di tentare …
    L’attività prescelta potrà diventare la nostra passione e magari un lavoro “alternativo”, capace di illuminarci d’immenso, veramente …
    Ciò che nasce da mani innamorate della vita, amorevoli e felice da solo benessere e eccellenti risultati …
    Possiamo, per esempio, entrare in connessione con la natura e imparare moltissime cose sul regno animale, in cento e una modalità ……
  • Importantissimoooo: usciamo spesso dalla zona di comfort, per arricchirci, vivacizzarci e darci nuove occasioni, possibilità …
    Se riuscire a trovare la nostra passione sembra essere faticoso, forse è perché siamo talmente abituati a fare sempre le stesse 4 cose, che il solo pensiero di variare ci fa esplodere la testa …
    Questo è un fenomeno psicologico, che ha dei fondamenti assai reali: sentirsi a proprio agio ci porta ad avere delle prestazioni regolari, ma esserlo troppo, in maniera ripetitiva,  soffoca ogni tipo di esplorazione e di creatività.
    Quindi?
    Quindi parola d’ordine novitàààà….
    Se realmente vogliamo trovare la nostra passione, dobbiamo metterci alla prova e uscire dalla nostra zona di agio per scoprire quali sono le cose che ci piacciono veramente.
    Ecco quindi che potremmo cimentarci in un’attività in cui non ci riteniamo abili.
  • Viaggiamo!
    … e sperimentiamo ...
    Viaggiare può rivelarsi un ottimo modo per allargare i nostri confini e trovare una nuova passione grazie a dei nuovi occhi con cui guardarla.
    Anche se abbiamo un budget ristretto e non possiamo permetterci di viaggiare a lungo, facciamo il possibile per visitare un posto completamente nuovo e sperimentare un nuovo modo di vivere, mangiare e respirare.
    Viaggiare ci porta sempre ad individuare qualcosa che ci appassiona e a guardare l?universo con occhi nuovi …
    Quando viaggiamo, soprattutto se il nostro cuore ha poca memoria e fatica a connettersi alle meraviglie circostanti, scatta molte fotografie. usiamo la fotografia, può essere che ci permetta di cogliere ciò che gli occhi addormentati non sembrano più notare …
    Se il tuo budget non ci consente proprio di visitare luoghi remoti, esploriamo il nostro  quartiere.
    Muoviamoci, soprattutto ora, con la bella stagione, ma anche in inverno, con il freddo,  e comportiamoci proprio come se fossimo dei turisti.
    Entriamo in un locale nuovo; concediamoci un piatto diverso, regaliamoci un indumento etnico …
    Osservare, guardare, contemplare, gustare, ascoltare … ci accrescono e ci inducono a creare una rinascita sensoriale, particolare …
    Fermiamoci a fare 4 chiacchiere con uno sconosciuto, concediamocelo!!!
    Cerchiamo di attivarci e crescere anche nell’ambito del volontariato.
    Troviamo il tempo di fare del volontariato nella nostra città, chissà mai che possa nascere qualcosa di nuovo, di diverso, farci trovare una nuova passione.
    Le opportunità sono molteplici, basta solo avere voglia di guardare e buttarsi nella mischia
  • Che il lavoro sia pura passione!
    Impensabile?
    NOOOO!

    Basta applicare la nostra Passione al Lavoro e il gioco è fatto.
    Documentiamoci sulla nostra passione, chiediamo a chi ha più esperienza, leggiamo, frequentiamo corsi … e poi facciamo le cose con il cuore e senza pensare  troppi se e ma …
    L’isola dei Wow , …ma” … sia lontana, ben lontana da noi e nulla ci rallenterà ed ostacolerà …
    Parlare con coloro che lavorano nell’area che ci appassiona può dimostrarsi estremamente utile.
    Generalmente le persone elargiscono i propri consigli molto volentieri e amano raccontare la propria storia, quindi potranno fornirci tantissime notizie di primissima mano.
    Molto probabilmente ci informeranno anche degli aspetti meno eccitanti legati alla nostra nuova passione, cosa importante per non incappare in sgradevoli sorprese.
    Solo nel momento in cui scopriremo gli aspetti noiosi e sgradevoli della nostra nuova passione e continueremo comunque ad amarla sapremo che è realmente quella giusta per noi.
    Se lavoriamo su di noi con questo spirito amorevole, sapremo mantenere giovane, aperto, attento, flessibile sempre il nostro animo e quindi arriveremo veramente a 102 anni con la gioia dentro dei piccoli e parecchie rughe ed acciacchi in meno …
    L’Anima non ha tempo, ma purtroppo non la lasciamo mai trasparire dal nostro volto, perché la soffochiamo con le nostre limitazioni e tutti gli sprechi energetici, legati alla nostra vita di “perfetti insoddisfatti”anagraficamente piccoli, ma stravecchi dentro …
    Non siamo vino, né brandy e se ci ostiniamo a comportarci secondo le leggi dell’invecchiamento riusciremo sicuramente a creare un eccellente prodotto: puro aceto di vita, invecchiato alla nascita …
    Buon risveglio interiore a TUTTIIIII!!!!Con amore ti degli Angeli

Questo articolo è amorevolmente scritto da ti degli Angeli (l’autrice del blog Sotto un Arcobaleno di Luce) con canalizzazione diretta di un Arcangelo o un Angelo quando è specificato, oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli. (Sei libero di condividerlo su un altro sito/blog e mi fa piacere, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento a www.sottounarcobalenodiluce.com . Grazie)

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