Citazioni di Confucio

Confucio (551-479 a.c.) è uno di quegli uomini illuminati che, quasi contemporaneamente intorno al V secolo prima della nostra era, apparvero in varie parti del mondo a guida della civiltà umana, improntando di sé e delle loro idee la vita dei posteri fino ai giorni nostri.

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Confucio, visse tra il 551 e il 479 a.C. Costretto nel 496 a lasciare il proprio paese, il principato di Lu, perché in contrasto con i governanti, iniziò a peregrinare alla ricerca di un signore che fosse disposto ad accettare le sue teorie; ma nel 483 ritornò nel suo paese natale, per dedicarsi all’insegnamento. Soltanto nei secoli successivi la sua opera avrebbe rivelato al mondo il suo pensiero.

Fu letterato, filosofo, uomo politico, ma soprattutto maestro di saggezza, e l’eco dei suoi insegnamenti, tramandati attraverso gli scritti dei suoi discepoli, pur tra alterne vicende, non si è mai del tutto spenta.

La sua filosofia si basava sull’etica personale e politica, sulla correttezza delle relazioni sociali, sulla giustizia, sull’onestà e la sincerità.

Cit. Confucio

Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente. Confucio

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  • Colui che desidera assicurare il bene di altri si è già assicurato il proprio.
  • Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo; e sarete, a non dubitarne, virtuosi e saggi.
  • Fate il bene per se medesimo, senz’alcun motivo d’interesse personale; vi sarà resa la giustizia che meritate, godrete senza contrasto della riputazione di virtù e di sapienza, che si forma da se medesima in favore di quelli che così si governano senza parere di ambirla.
  • Guardatevi bene soprattutto dal cercare o disprezzare l’approvazione degli uomini, ma accogliete lodi e disprezzi con la medesima indifferenza.
  • Guardatevi dal far cosa, di cui dobbiate o tosto o tardi pentirvi.
  • Il Cielo non ha parenti; tratta egualmente tutti gli uomini.
  • L’uomo superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell’ultimo grado, né gli concedono nulla.
  • L’uomo troppo compiacente che accorda tutto per tutto avere, é rovinato dalla propria facilità.
  • La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebbe essere lo scopo dei nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vìzi la maltrattano, e tutti gli aditi le sono chiusi.
  • Lo scorrer delle acque nel letto che la natura o la mano degli uomini v’hanno scavato, è cosa semplicissima, e tutti possono conoscerne la ragione; ma ciò che non tutti conoscono, si è la somiglianza tra le acque e la dottrina: a questo paragone unicamente io applicava l’animo. Le acque, diceva tra me e me, scorrono del continuo, scorrono il giorno, scorrono la notte, sino a tanto che sono riunite a tutte le altre, in seno al vasto mare.
  • Non assumete troppe faccende; molti affari trascinano molti dispiaceri, o almeno pensieri. Non vi mischiate che in quelli che sono d’indispensabile vostro dovere.
  • Non cercate la troppa allegrezza né la troppa tranquillità; la ricerca che ne farete é pur essa una pena ed un ostacolo alla quiete.
  • Non imitiamo quegli uomini isolati, savi soltanto per loro medesimi.
  • Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che s’ha a prendere, mettersi in cammino senza guida, é un volersi smarrire, un mettersi in pericolo della vita.
  • Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un piccolo male trascurato, appoco appoco cresce e diventa grandissimo.
  • Non usare arco e freccia per uccidere una zanzara.
  • Non v’ha dubbio che i discendenti non facciano, all’occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che gli avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
  • Nulla è più visibile di ciò che è nascosto.
  • Parlando ed operando, non crediate, quantunque siate solo, di non esser veduto né udito: gli spiriti sono testimoni di tutto.
  • Poiché vogliamo insegnare agli altri la via della virtù, incominciamo dall’entrarvi noi medesimi, e ci seguiranno.
  • Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
  • Se non contentate tutti, almeno niuno vi odierà.
  • Se non procurate di evitare che vi si facciano piccole ingiustizie, vi troverete in breve nel caso d’osar di tutto il vostro sapere per assicurarvi da offese maggiori.
  • Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
  • Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà de’ vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri; non dite male di chicchessia, né fate caso del male che potrassi dire di voi.
  • Sinché un uomo gode della vita, nulla e’ deve disperare: può ad un tratto passare dal più profondo dolore alla massima gioia; dalla massima disgrazia alla più alta felicità.
  • Spezzasi l’acciaio, per duro che sia; ciò che pare il più solidamente stabilito, sovente torna più facile a distruggere.
  • Troppa debolezza o troppa violenza nuocciono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
  • Tra gli uomini non v’è chi non mangi e non beva, ma pochi sanno distinguere i sapori.
  • Un albero giovane che non abbia ancora profonde radici, può con facilità sterparsi; bisogna usar la scure chi lo lasci ingrossare.
  • Un fuoco a lungo celato diventa un incendio difficile ad estinguere: un fuoco di cui appare la vampa, agevolmente si spegne. Più ruscelli uniti formano un fiume; più fili insiemi congiunti formano una corda essa non si può romper che a stento.
  • Il Maestro disse: “Mettetemi insieme a due persone a caso, avranno qualcosa da insegnarmi. Le loro qualità mi faranno da modello e i loro difetti mi saranno di ammonimento” (da I detti di Confucio, 7, 22)
  • Il Maestro disse: “Mettete la lealtà e la fiducia sopra ogni cosa; non accettate l’amicizia di chi vi è moralmente inferiore; non abbiate paura di correggere i vostri errori” (da I detti di Confucio, 9, 25)

Citazioni su Confucio

  • Confucio è un esempio tipico della nostra mente, è l’esempio tipico per antonomasia. Pensa continuamente in termini di bene e di male, di quel che dovrebbe essere fatto e di quello che non dovrebbe essere fatto. È un legalista, il più grande legalista mai nato. (Osho Rajneesh)
  • Confucio fu un antologista – il più grande. (Ezra Pound)
  • Confucio ha inaugurato una via nuova, indicando la necessità e la possibilità di recuperare la dimensione religiosa del lavoro nel ‘secolo’ e dell’attività sociale. (Mircea Eliade)
  • Cristo fu un uomo perfetto, ma Confucio aveva un più vivo senso di humor! (Archibald Joseph Cronin)

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Confucio è stato il primo ideatore e promotore di un pensiero originale, il suo insegnamento può essere sintetizzato come “il tentativo di elaborare una concezione etica dell’uomo nella sua integralità e universalità”, vale a dire che Confucio tentò di fornire una serie di indicazioni relativamente a quale sia il modo migliore in cui l’uomo può condurre la sua esistenza, tenendo conto di tutti gli aspetti più importanti della natura umana

I Detti di Confucio

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